La pedana del Maestro Christian Heusch


 

M° Christian Heusch

schermamedievale@libero.it

 

 

 

  Il collega ci aiuterà a muoverci nell’universo

  della scherma storica

   

EUROPEAN MARTIAL ARTS – MINSK 2019

Official Participant of Cultural Program

2nd EUROPENA GAMES 2019

 

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Oggi affronteremo con un ospite d’eccezione quella che è per certo una delle più grandi opportunità degli ultimi anni per la “Scherma Storica o Tradizionale” o come ormai viene comunemente detta HEMA. I II Giochi europei di Minsk, nella lorto manifestazione multisportiva (organizzata dal comitato Olimpico internazionale), avrà luogo nella capitale Bielorussia dal 14 al 30 giugno 2019 e ospiterà un torneo di Gala delle nostre fantastiche discipline. All`interno dei Giochi, l`HEMA è il Partner ufficiale del programma culturale e molti saranno gli atleti che da tutto il mondo presenteranno le Arti Marziali Storiche in questo grande evento.

Oggi ci parla della sua passione e di questo importante passo per una disciplina agli albori, Moreno Dei Ricci, nell’ambiente Hema rinomato schermidore e conoscitore dell’arte della Spada a Due Mani Rinascimentale, oltre che un simpaticissimo guascone!

Moreno, grazie di esserti prestato a raccontarci un po’ la rinascita di questa passione e come si è evoluta negli ultimi anni e soprattutto cosa sta accadendo di tanto importante nella Scherma Tradizionale con questa grande opportunità ai “Giochi Europei”

” In un cortile, per le strade, nei parchetti, in sella ad una bici, con un ramo in mano che rotea all`impazzata… pronti per l`ennesima carica contro un temibile avversario!

Chi di noi, da bambino, non ha immaginato almeno una volta di essere un prode guerriero pronto a tutto?

Per noi, il gioco si è poi tramutato in passione e la passione è diventata il desiderio di qualcosa di più concreto, portandoci a voler impugnare non più rami o vecchie assi di legno, ma oggetti che si avvicinino il più possibile ad una spada, per poter iniziare la ricerca della nostra grande e dimenticata eredità.

Rimasta sospesa nel tempo, l`Arte delle Armi è ormai pronta per essere riscoperta!

Circa 25 anni fa, alcuni coraggiosi pionieri aprirono gli antichi trattati europei sull`Arte delle Armi, non solo per apprezzarne la bellezza artistica delle raffigurazioni o dei caratteri, ma anche per riscoprirne il vero contenuto: gli insegnamenti degli Antichi Maestri.

Le criptiche parole dei Maestri, contenute in questi splendidi libri, si trasposero nei primi goffi ed affannati tentativi di carpirne il significato, al fine di riuscire, un giorno, ad applicare tutti gli insegnamenti con l’atteggiamento marziale per cui erano stati pensati.

Col tempo e con molti sacrifici, ostacoli e miriadi di errori, quei movimenti cominciarono a prendere sempre più dignità, avvicinandosi lentamente e inesorabilmente, ad una comprensione reale dei gesti antichi, riportando alla luce una vera e propria Arte Marziale Occidentale che è parte integrante della nostra cultura e della nostra storia.

La nostra tradizione Marziale vantava infatti una grande memoria storica, che poco a poco scemò a causa di fattori cruciali come l`avvento delle armi da fuoco. La pratica, per continuare a sopravvivere, dovette cambiare aspetto, talvolta rischiando di perdere quasi totalmente la sua vera anima bellica.

Ed è così che ora si ritrova in discipline come il Pugilato, il Savate, la scherma olimpica, la lotta greco romana e altre attività.

Oggi, quest’ antica e riscoperta Tradizione Marziale ha preso il nome di HEMA, acronimo di Historical European Martial Arts, una vera e propria comunità mondiale di Studiosi e Praticanti che conta ormai migliaia di individui, ognuno con la propria passione e propensione per una o più discipline, che sfocia negli studi, per esempio, della Spada a due mani della tradizione germanica, della Spada da Lato della tradizione Italiana, o ancora nella Spada a Striscia della tradizione Spagnola, senza dimenticare le conoscenze della Sciabola ottocentesca e della lotta a mani nude medievale.

Le tradizioni, come le discipline, sono molte e ne abbiamo conoscenza fin dai primi manoscritti medievali risalenti alla fine del XIII secolo.

Da quel momento, gli insegnamenti si diffusero in tutto il periodo tardo medievale, si raffinarono nel Rinascimento e approdarono all`epoca risorgimentale e contemporanea.

I Maestri, infatti, sono decisamente numerosi e tra tutti spiccano i famosi Fiore Dei Liberi, Johannes Liechtenauer, Filippo Vadi, Antonio Manciolino, Achille Marozzo, Joachim Meyer, Francesco Alfieri e Ridolfo Capoferro. Ognuno di questi, come molti altri, ha lasciato il proprio sapere sul combattimento all`interno di preziosi Trattati.

Terreno di confronto per gli studiosi, sono tutte quelle le manifestazioni come Conferenze, Seminari, Tornei e Simposi, in cui i praticanti di HEMA si ritrovano e dialogano

Questi incontri erano praticamente circoscritti ai componenti della comunità, con una visibilità relativamente limitata al pubblico, ma oggi l`HEMA avrà un palcoscenico senza pari!

Per la prima volta l`HEMA godrà di una visibilità eccezionale, un`occasione unica che permetterà all`Arte Marziale Storica Europea di godere di una vetrina internazionale con un vastissimo pubblico, per poi, finalmente, fare la sua presentazione ufficiale al mondo in un contesto d`eccezione: i II Giochi europei di Minsk, la manifestazione multisportiva organizzata dal comitato Olimpico internazionale, che riunisce più di 6000 atleti provenienti da 50 nazioni europee, e che avrà luogo nella capitale Bielorussia dal 14 al 30 giugno 2019.

All`interno dei Giochi, l`HEMA è il Partner ufficiale del programma culturale, con l`obbiettivo di svelare al grande pubblico l’esistenza della nostra Tradizione Marziale Occidentale; allestendo per l`occasione una favolosa Mostra interattiva con più di 700 oggetti antichi inerenti a quest’ arte e organizzando Conferenze specifiche. Inoltre un comitato internazionale, composto dai principali esponenti della comunità HEMA, ha selezionato schermidori provenienti da tutto il mondo per esibirsi in un Torneo di Gala, con le principali discipline: spada a due mani, spada e brocchiero, spada a striscia sola ed Spada a Striscia e pugnale, al cospetto di comitati olimpici internazionali e del vasto e variegato pubblico presente,

La delegazione Italiana porterà a Minsk 21 atleti provenienti da diverse sale Italiane che si confronteranno con i migliori praticanti al mondo nelle varie discipline.

Ecco il link alla pagina Facebook per consultare la lista:

«https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10216402686973001&set=a.1022860585026&type=3&theater»

L`artefice di questa splendida iniziativa è il Maestro di Scherma Storica A.I.M.A. e FIS, nonché Console Onorario della Repubblica di Belarus a Brescia, Roberto Gotti, che con il suo grande lavoro di cooperazione ha reso possibile un progetto d’ importanza e rilievo internazionale.

Studioso, praticante, collezionista e appassionato dell`antica Arte di Marte, Roberto negli anni ha contribuito attivamente alla crescita della comunità internazionale dell`HEMA. Vanta una vasta e completa collezione di trattati originali di scherma antica e più di 2000 oggetti legati ad essa come: spade, pugnali, scudi, armi inastate di ogni epoca, stampe e pezzi d`armatura, dal periodo celtico a quello della seconda guerra mondiale; ha racchiuso tutto ciò nel suo splendido museo MAM (the Martial Arts Museum) che apre le porte ad ogni tipo di appassionato, dal praticante di scherma antica all’ appassionato di oplologia, dando a tutti l`opportunità di toccare con mano “i ferri del Mestiere”. Tutte queste risorse sono state messe a completa disposizione nella creazione di questa partnership con i Giochi Europei di Minsk, per amore dell`Arte Marziale Occidentale e per le persone che la compongono, nel suo glorioso passato e nei giorni nostri.

Moreno Dei Ricci. ”

 

Ringraziamo ulteriormente Moreno dandoci appuntamento ai giorni che seguiranno dopo l’evento di Minsk per un resoconto su questo grande progetto!

 

 

 

    

Intervista alla Scherma Storica – SCUOLA D’ARME FIORE DEI LIBERI

HEMA IN ITALIA·GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO 2018
HEMA in ITALIA (www.hemaitalia.eu) ha ideato il progetto “Intervista alla scherma Storica” con lo scopo di analizzare il mondo della scherma storica dal punto di vista delle varie associazioni .
Oggi vi presentiamo l’intervista a CRISTIAN HEUSCH del Scuola d’Arme Fiore dei Liberi www.fioredeliberi.it

Ciao Benvenuto sul nostro sito.
Grazie, è un piacere.
Perché la scherma storica nella tua vita? Parlaci brevemente della tua esperienza nel mondo della scherma storica e della tua associazione.
La passione per la schema risale alla mia infanzia, scaturita dalla letteratura e dal cinema quanto dai racconti di mio nonno che aveva tirato per anni nella sala di Livorno: personalmente ho iniziato Scherma Olimpica nel 1987 a dieci anni, con il Maestro Lauria a Bolzano, tutt’ora mentore e amico di famiglia, continuando come spadista fino ai vent’anni. Dopo il servizio militare, mi sono dedicato al lavoro e al arte, il che mi ha portato a viaggiare spesso e vivere in molte città diverse. Sazio di viaggi e velleità artistiche, qualche anno fa mi sono fermato, stabilendomi a Frascati, vicino Roma, dove tuttora vivo, riprendendo le tante passioni accontonate per gli obblighi lavorativi. L’incontro con la Scuola D’Arme Fiore Dei Liberi, la Scherma Storica e il Maestro Andrea Conti, nasce proprio dal connubio di queste passioni. Trovando una grande famiglia nell’associazione e un ottima preparazione da parte degli istruttori, permato dal mio solito entusiasmo, negli ultimi anni mi sono buttato a capo fitto nello studio delle dicipline e nella pratica della “due mani”, della Daga, del Dussack e ella Spada da Lato, fino a seguire il corso istruttori dello Csen ed entrare a far parte del Associazione in maniera più costruttiva. Quest’anno sono diventato Vicepresidente della Scuola D’Arme Fiore Dei Liberi, grazie alla fiducia del maestro Conti e del supporto di tutti i ragazzi della nostra associazione.
E quali sono le armi e trattatistica che curare? E perché le avete scelte?
Il programma della Scuola D’Arme Fiore Dei Liberi è incentrato, soprattutto il primo anno, su tecniche di Daga , Spada a due mani e Lancia secondo i dettami del Maestro Fiore Dei Liberi da Premiariacco, capostipite indiscusso della tradizione Italiana nelle Arti Marziali Storiche Europee, illustrate nel suo celebre trattato noto come Flos Duellatorum; a questo, nei successivi anni accademici, si vanno a aggiungere le tecniche di Scuola Bolognese del Maestro Achille Marozzo per la Spada a Due Mani, da Lato e tutte le sue varianti in accompagnamento con Pugnale, Rotella, Targa e Brocchiero e ampio spazio viene dedicato anche allo studio delle tecniche di Spada a Due Mani di Johannes Liechtenauer e Joachim Meyer del quale approfondiamo anche le tecniche di Bastone, Daga e Dussack.
Quali sono state le vostre più importanti attività? E quali saranno i vostri eventi e progetti per il futuro?
Per un associazione come la nostra, che vede 180 iscritti sul territorio nazionale, sicuramente l’evento più importante dell’anno è il Campus Estivo, dove per due giorni ci incontriamo da tutta Italia al insegna della Scherma Storica, del amicizia e della fratellanza. A differenza dei Campus Invernali, che sono regionali, quello Estivo riunisce gran parte dei nostri associati da molte regioni diverse, facendo confluire le differenti esperienze dei nostri istruttori in una due giorni di stage, conferenze, sparring e tanto divertimento, che diciamolo onestamente oltre a non guastare mai ci porta a essere tutti un po’ bambini, sia con l’animo goliardico che permeava la giovinezza ma anche con quella apertura mentale che ti fa apprendere tutte le informazioni e le esperienze di chi ti circonda. Oltre ai Campus e alle normali attività di sala, abbiamo un altro strumento che reputo molto importante, noi scherzosamente lo chiamiamo Fight Club, un appuntamento mensile in cui affrontiamo una lezione di un paio d’ore su un trattatista diverso da quello normalmente trattato nella didattica di sala, e tre ore di sparring agonistico, incentrato proprio sulle modalità di assalto in ottica di torneo. Ultimamente abbiamo ospitato a questa seconda parte del incotro, nella nostra sala di Roma, gli amici della Associazione Mos Ferri, guidati dal buon Mauro Carapacchi, a cui rinnovo i saluti e il ringraziamento per esserci venuti a trovare e ad aver tirato con noi, oltre ovviamente a rinnovare l’invito a tornare presto. Quest’incontro mensile, anch’esso regionale, è un importante metodo per monitorare la crescita dei nostri associati, oltre che un collante fondamentale per tutto il nostro gruppo agonistico, la Fraternitas Ferrea. Con Fraternitras Ferrea si intende il gruppo agonistico HEMA della Scuola d’Arme Fiore dei Liberi, un gruppo di amici, combattenti che si sono impegnati non solo a partecipare ai tornei ma anche ad avere una maggiore costanza nel allenamento e nella condivisione di tutte quelle varie e eventuali problematiche che possono derivare da spostamenti, pernotti e attrezzature per potervi partecipare. Ad oggi, la Fraternitas Ferrea conta circa venticinque persone, compreso il nostro Direttore Tecnico Andrea Conti e io in qualità di Capitano della squadra. Nell’anno appena trascorso la Scuola D’arme Fiore Dei Liberi ha partecipato con la sua squadra agonistica a quatro tornei HEMA sul territorio nazionale, aggiudicandosi per ben sette volte il podio: al torneo Scherma Medievale nella Città Ideale di Urbinoorganizzato dai ragazzi di Aquila Gladiatrix, il nostro Andrea Iannini della sala di Milano si è aggiudicato il primo posto nella categoria Beginner per la Spada a Due Mani, seguito da Filippo Coletti e Gianluca Ranieri, entrambi della sala di Massa rispettivamente secondo e terzo classificato nella stessa categoria, monopoliozzando con i colori della Fiore Dei Liberi il podio. Al torneo regionale del Lazio promosso dallo Csen allo Stadio Dei Marmi a Roma ho avuto la fortuna di classificarmi al primo posto nella categoria spada a due Mani Pro, vincendo il mio primo torneo. Pochi mesi dopo Andrea Iannini, vince il suo secondo oro al Torneo LangHEMA, ad Alba, per la “Spada a Due Mani” categoria Beginner e a novembre scorso al torneo Aper Mediolanensis di Lodi assistiamo a un altra finale targata Fiore Dei Liberi tra me e il mio buon amico Manolo Trivelli, ci portiamo a casa io un Oro e lui un Argento in “Spada a due Mani Rinascimentale” categoria Pro; portando così il palmares della Fiore Dei Liberi, per l’anno 2017, a quattro Ori, due Argenti e un Bronzo. Oltre tutto questo la Scuola D’Arme Fiore Dei Liberi ciclicamente tiene conferenze e dimostrazioni divulgative presso Enti, Scuole, Circoli o in concomitanza di eventi pubblici e privati. Bellissima è stata quest’anno la presenza al Romics, per l’annuale fiera del fumetto, in cui il nostro stand è stato accolto con entusiasmo dalle persone, dandoci modo di far conoscere la Scherma Storica e la nostra associazione a un pubblico molto ampio e interessato. Per il futuro il programma è intenso, oltre ai consueti e ciclici impegni a cui intendiamo continuare a partecipare e a dare vita, abbiamo molti altri progetti in evoluzione: dalle nuove sedi in via di apertura, alle patnerschip di eccellenza, al progetto di organizzare un torneo di livello, alla formazione di nuovi e più preparati istruttori e molto altro.
Tutto estremamente interessante ma dacci una tua visione del mondo della scherma storica in Italia secondo il tuo parere?
In Italia viaggiamo su un carro di lusso e come spesso accade in questo paese, ancora senza averne preso piena coscienza. La nostra Tradizione Schermistica è sicuramente tra le più ricche del mondo, nessun paese può vantare tanti trattatisti e di tale spessore quanto il nostro, tracciando una linea ideale che nasce dal Flos Duellatorum passando per le Scuole Bolognesi, Fiorentine e Napoletane giusto per citarne qualcuna, crescendo su Capoferro, Agrippa e infiniti altri, fino alle sciabole da terreno e che si conclude ai giorni della “Codifica”, che ha dato il battesimo alla forma Olimpica che conosciamo oggi della Scherma, il numero di trattati, testi e commentari è sbalorditivo. Di questo mare infinito di possibilità abbiamo appena iniziato a solcare la superfice, incominciando a intravedere quanto valore ancora ci sia da far riemergere dal tempo che tanto generoso è stato con noi. Abbiamo radici forti e buon terreno, toccherà ora alla nostra cura e al nostro impegno non sprecare un raccolto che si preannuncia già così fruttuoso e interessante. In questo contesto così stimolante, il mondo della Scherma Storica Italiana, rinvigorito dal rinnovato interesse che si sta focalizzando nei suoi confronti, si appresta a fare quel salto di qualità che la porterebbe alla pari con quei paesi pionieri della rinascita di quest’Arte Marziale.
E cosa ne pensi delle realtà esistenti sul territorio?
In un periodo di crescita come quello che sta vivendo la nostra disciplina in questo paese, fioriscono sempre molte entità, ovviamente ognuna con la sua diversa peculiarità: se da un lato molte associazioni sono ben strutturate e con un ottimo livello di preparazione e altre magari possiamo definirle ancora un po’ acerbe ma con ottime intenzioni e visibile impegno, altre purtroppo sono ancora legate a una visione più colorita e meno accademica del Arte Marziale in se. Queste ultime saranno ovviamente obbligate nel prossimo futuro a tirare i remi in barca e ad equipararsi alle altre, onde evitare di spegnersi: la maggiore conoscenza della disciplina e la maggiore tutela non solo in ambito trattatistico delle tecniche ma anche della qualità delle atrezzature, come della preparazione atletica se non delle vigenti leggi in ambito sportivo quanto assicurativo, imiziano a creare un tessuto più professionale intorno al mondo del HEMA o Scherma Storica. Questo oltre ad essere un ottimo risultato per tutti gli appassionati della “nostra” disciplina, è anche riprova di un ambiente sano e in crescita.
La differenza tra estero e Italia per le attività di scherma storica? Qual è il tuo parere?
Non credo che all’estero la realtà sia uniforme, ogni paese ha il suo diverso approccio tanto quanto ne ha nella realtà poi ogni singola associazione. Il grande fermento che sta vivendo il mondo della Scherma Storica o più in generale quello delle Arti Marziali Storiche Europee, sta creando un ottima possibilità di crescita del ambiente, inspessendo anche la qualità delle realtà attive. È proprio questo essere attivi che fa la differenza, finchè le associazioni si muoveranno sia nella direzione divulgativa che in quella professionale, mi riferisco al ambito fiscale come a quello formativo e tutelativo dei propri iscritti, ci sarà una crescita esponenziale del fenomeno Hema. Il nostro paese ha forse qualche punto da recuperare in confronto ad altri ma ha alla base la forza delle proprie tradizioni e quel talento tutto italiano che sa trovare proprio nelle difficoltà il trampolino di lancio per le proprie eccellenze; vedi i successi ottenuti al estero da Federico Dal Olio della Sala d’Arme Del Appeso o del lavoro che svolgono personalità ormai famose e rispettate nel ambiente nazionale quanto in quello estero come Roberto Gotti, Iacopo Penso, Francesco Lodà, Moreno Dei Ricci o Federico Malagutti e Andrea Conti tanto per citarne qualcuno ma la lista è lunga.
Ma TU ti senti più “sportivo” o più “rievocativo”? E quali sono le differenze che senti in questi ambienti?
Personalmente mi occupo prevalentemente di quella che comunemente chiamiamo Hema, ossia la parte sportiva della Scherma Storica, e per quanto questo possa essere riduttivo detto in due parole, credo di avere una approccio più sportivo, soprattutto nella preparazione al lato agonistico della Scherma, anche perché come detto, venendo da un lunga esperienza nella disciplina Olimpica la mia “misura e il mio tempo” sono quelli, cambia ovviamente “il modo” da ricercare nelle specifiche delle tecniche ma la visione è quella. Questa specifica sportiva tuttavia nulla toglie alla seconda chiave di lettura con cui approccio la passione per quest’Arte, che nasce sicuramente in primo luogo dal amore per la spada ma anche dalla passione per la storia, gli usi e i costumi, che ne hanno sancito le forme e i metodi d’utilizzo, oltre ai cambiamenti che il tempo e l’evoluzione culturale e tecnologica hanno apportato a tecniche e strumenti. Cercare di comprendere la Scherma Storica senza allo stesso tempo provare a comprendere anche gli scopi, le modalita, i bisogni specifici e le possibilità del tempo, risulterebbe forviante quanto superficiale. Credo che sia un errore sottuvalutare o sottostimare uno di questi due differenti aspetti, come credo sia un errore cercare di separarli totalmente l’uno dal altro. Oltre lo studio dei testi e l’archeologia sperimentale, quale modo migliore, se non la rievocazione e il provare a immedesimarsi, può portarci alla comprensione del equazione a cui i nostri predecessori erano sottoposti ciclicamente, in cui a materiali specifici e a peculiari capacità ingegneristiche doveveno corrispondere appropiate soluzioni in forme e tecniche per poter ovviare agli stessi cambiamenti ed evoluzioni sempre nuove che gli si presentavano. La rievocazione ha un compito scenico, intrattenitivo e se fatta con cura, divulgativo, ha un impatto mediatico importante, capace di avvicinare molte persone a svariate discipline oltre alla Scherma Storica, una sorta di catalizzatore per arti e mestieri del nostro passato che atraverso l’impegno di appassionati e studiosi non si perderanno nella frenesia imperante del mondo moderno. Allo stesso tempo non dobbiamo cercare di far convivere sempre questi due aspetti a tutti i costi: la Scherma Storica come Hema, ossia il lato agonistico, gli allenamenti, i tornei vivono in sala, nei palazzetti sportivi e dato il loro scopo primario, ossia l’attività sportiva, hanno bisogno di una preparazione atletica specifica, assicurazioni e corsi abilitativi per Istruttori e Maestri. L’Hema, oltre alla ricerca storica e la pratica Schermistica è un mondo diverso, fatto di corsi d’aggiornamento e incontri multidisciplinari: le associazioni devonmo trovare luoghi atti alla pratica in sicurezza, gli atleti devono essere seguiti da persone preparate ad affrontare non solo la costruzione della “macchina sportiva” ma anche eventuali infortuni e malori, le associazioni devono avere una chiara posizione giuridica e una struttura complessa con figure dirigenziali appropriate e specializzate in ogni ambito. Questo ha portato nel tempo alla formazione di personale specializato, professionisti responsabili, preparati a un impegno molto diverso e complesso dal ambito rievocativo. Anche la ricerca di protezioni, atrezzature e simulacri sportivi per quanto sia in costante evoluzione e la loro reperibilità sia diventata molto semplice negli ultimi anni, inizia finalmente ad avere un approcio tecnologico e una progettazione di base sempre più complessa e all’avanguardia per dare modo agli appassionati di praticare sempre con maggiore sicurezza. L’Hema, sta facendo, giorno dopo giorno, passi da gigante per ritagliarsi lo spazio che merita nel panorama delle Arti Marziali ma moltissimo deve essere ancora fatto, starà alla nostra proessionalità far si che nei prossimi anni si possa arrivare a un traguardo tanto importante. Come abbiamo visto sono due mondi molto diversi, complementari ma diametralmente diversi, che ci ofrono la ricchezza della loro peculiarità specifica. Molti sono gli “Hemaisti” che provengono dal mondo della rievocazione, come molti sono quelli che provengono dal variegato mondo dei giochi di ruolo dal vivo o da quello del Colsplay, altri arrivano dalle università, storici, archeologi o sono appassionati di Fantasy, molti vengono da altre esperienze sportive, altri non hanno mai fatto niente del genere in vita loro ma sono tutti guidati da una grande curiosità e una gran voglia di fare, tutte queste diversità sono il valore aggiunto che fanno del Hema un mondo fantastico.
Abbiamo già parlato degli eventi e progetti della vostra realtà per il futuro…ma quale è, secondo te, il futuro della scherma storica in Italia?…
L’Italia ama la scherma, in ogni suo periodo storico questo straordinario paese ha fornito maestri e campioni a questa disciplina che di volta in volta è stata chiamata arte e scienza: il futuro non può che riconfermare questo legame che saldamente si è instaurato tra le genti Italiche e l’arte della Scherma con nuovi successi e traguardi. Le sifde che ci attendono sono molte e non le affronteremo fra tre, quattro, cinque anni, le stiamo affrontando oggi, grazie al lavoro svolto fino a questo momento il futuro è già iniziato. La Scherma Storica, l’HEMA, sta vivendo proprio in questo periodo quella parte fondamentale per la crescita di qualsiasi progetto che è la formazione: se riusciremo a instaurare e mantenere un trend volto alla professionalità e al eccellenza i risultati saranno sicuramente importanti.
…E a livello internazionale che futuro vedi?
Possiamo tranquillamente affermare che il panorama internazionale, soprattutto in alcuni paesi del Nord Europa, sia più che florido oltre che in costante espansione, sia per competenze che per numero di associazioni e associati. In un certo senso, si può affermare che molte entità, che oramai mi azzarderei a definire a loro volta storiche, mi riferisco al lavoro di personalità come quelle di Roger Norling, Axel Petterson, Keith Farrell, David Rawlings, Ilkka Hartikainen e tantissimi altri, all’initerno del panorama Schermistico Internazionale, con l’impegno e il duro lavoro affrontato negli ultimi due decenni, svolgano anche un vero e proprio ruolo trainante per le nuove associazioni legate alla Scherma Sorica Europea. Un esempio indicativo di questo rinnovato interesse per le Arti Marziali Occidentali sono certamente le numerose scuole e associazioni sorte in tutto il mondo negli ultimi anni, degne di nota e di osservazione sono soprattutto quelle sbocciate in paesi Orientali storicamente legati alle discipline tradizionali del loro territorio, anche queste, se volessimo utilizzarle come metro di giudizio sul futuro del Arte della Scherma Storica sembrerebbero un esempio più che incoraggiante. Sicuramente molto potenziale può e deve essere ancora espresso ma vedo tempi maturi e semi ben piantati per un futuro ricco di sfide interessanti.
Per salutarci invita e convinci tutti quelli che leggeranno la tua intervista a partecipare alle attività di scherma storica e a scoprire Questa realtà! Stupisci
Cerchi cultura,arte e sport tutto in un unica disciplina? Vuoi un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle radici marziali del arte della spada? Vuoi cimentarti in prima persona in un duello d’arme? La Scuola D’Arme Fiore Dei Liberi ti ofre tutto questo e molto altro! Una grande famiglia ti aspetta per accompagnarti in un percorso fantastico!

 

La spada perfetta

https://laspadaperfetta.wordpress.com/2018/11/17/scherma-storica-e-psicologia-nei-duelli-reali-unintervista-a-christian-heusch/

 

La spada oggi

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Spade storiche

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