Scherma Integrata


schermaintegrata

Tutti insieme

…appassionatamente;

anche perché l’unione fa la forza!

 

 

 

 

Lo Sport è vita, quindi ne riproduce tutte le caratteristiche; e vita è impegno, divertimento, fatica, gioia, dolore, soddisfazione, delusione e tutto l’altro di umano che c’è.

            Ma sport è soprattutto stimolo: conoscere il mondo di una determinata Disciplina, socializzare con gli altri praticanti, mettersi alla prova tramite l’agonismo, cercare di migliorarsi.

            Oggi lo sport ha molta visibilità e ovviamente si guarda in alto, verso il Campione: la punta dell’iceberg ha il suo comprensibile fascino, ma la vera grandezza dell’iceberg è quella che, stando sotto il livello dell’acqua, non si vede. Desta ammirazione chi si afferma, ma deve destare stupore soprattutto l’insieme di tutti gli altri che rappresentano la base di un movimento.

            Il rendimento agonistico è sicuramente un valore assoluto, ma ricordiamoci (e non per consolarci) che esiste anche il concetto di relativo. In questo ci aiuta Pierre de Coubertin: “L’importante non è vincere, ma partecipare con spirito vincente”.

             Lo sport vale in sé più delle gare e dei premi; e in questo siamo tutti uguali.

 

Le “competizioni integrate” riuniscono atleti di varia estrapolazione, permettendo così agli atleti normodotati di sedersi su una sedia a rotelle e di gareggiare con gli atleti disabili in un contesto di agonismo, passione, uguaglianza e condivisione, facendo dello sport un mezzo d’integrazione e coesione. La scherma integrata mira a demolire le barriere culturali che circondano lo sport praticato dai disabili. L’intento principale non è la solidarietà in sé, ma piuttosto la condivisione della difficoltà di essere su una sedia a rotelle integrando, almeno nello sport, due realtà spesso considerate troppo diverse, come lo sport per disabili e per normodotati.

In una competizione di scherma integrata, infatti, non vengono valutate le abilità dei singoli partecipanti, ma piuttosto quelle del team. Ogni squadra è composta sia da atleti disabili che normodotati, che gareggeranno tutti in carrozzina in un torneo amichevole, conviviale, ma con un forte spirito competitivo, mettendo in contatto giovani disabili, beneficiari del progetto, con giovani normodotati attraverso la condivisione di attività sportive, ricreative e di svago al fine di incoraggiare le relazioni e l’integrazione tra pari. Obiettivo finale di un torneo di scherma integrata è quindi di colmare il divario e creare un ponte tra due mondi, spesso considerati divisi e separati, dando una caratteristica innovativa ad una competizione di scherma.