Scherma e salute


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La sala di scherma , tra l’altro, è anche un’ottima palestra dove mantenere in forma il proprio corpo contro l’avanzamento dell’età . Inoltre la specialità della sciabola è consigliata come pratica di riabilitazione: il tutto grazie ad una serie di esercizi,anchesenza l’avversario di fronte

 

 

 

 

 

 

 

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 Benefici per il corpo e la mente

 

 

 

 

 

Esercizi

 

 

La sciabola è anche molto utile per la riabilitazione dopo un’operazione di cancro al seno

 

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TESI

”La scherma come sostegno alla riabilitazione per donne operate di tumore al seno”

INTRODUZIONE

La tesi presenta sinteticamente la descrizione di una esperienza di successo nell’applicazione della scherma all’interno di un programma di riabilitazione dedicato alle donne operate di tumore al seno. Si prende quindi in esame l’ipotesi di un eventuale trasferimento di quest’esperienza presso le società schermistiche italiane. Si prende quindi in esame un’analisi dei costi di attuazione e della sua sostenibilità. La tesi riporta inoltre una testimonianza sull’avviamento di un progetto simile in Toscana.

1)    L’ESPERIENZA FRANCESE

L’esperienza francese parte come progetto su iniziativa di una dottoressa dello sport della Federazione Schermistica Francese.

Madame Dominique Hornus ha fatto tesoro degli studi e delle ricerche dell’INSERM (Istituto Nazionale delle Ricerche Mediche francese) sulla A.F.A.(Attività Fisica Adattata). Questi studi partivano dalla necessita ‘ di motivare le donne che, avendo subito un intervento di mastectomia, dovevano seguire un percorso di riabilitazione fisica.

docMadame Hornus

L’indagine aveva evidenziato una scarsa partecipazione ai percorsi e un alto tasso di abbandono. Ciò era dovuto alla mancanza di attrattiva degli esercizi proposti e delle condizioni psicologiche delle partecipanti.

l’INSERM decise di testare quattro attività complementari.

Furono scelte la scherma, il north walking, la canoa e lo yoga .La scherma dette i migliori risultati sotto il profilo della capacità di motivare le partecipanti.

Fu deciso allora di approfondire l’efficacia della pratica sportiva non solo sull’aspetto psicologico ma anche sull’aspetto fisico delle donne in riabilitazione.

Nello specifico fu scelto di seguire l’andamento della risoluzione delle aderenze.

Al termine del primo anno di esperimento l’incremento di miglioramento era stimato intorno al 40%.

Il monitoraggio fu ripetuto l’anno successivo confermando un aumento delle risoluzioni in misura molto significativa. A fronte di questi esiti l’iniziativa fu promossa in sette regioni sempre con successo fino a raggiungere in maniera capillare tutto il territorio francese.

(gli studi citati sono allegati alla presente tesi in lingua originale)

Questa esperienza progettuale è stata strutturata in un programma il cui acronimo è

R.I.P.O.S.T.E.( Reconstruction Image de soi Posture Oncologie Santè Therapie Escrime)

Come testimonial di questo programma è stata scelta una spadista della nazionale francese, Laura Flessel, che ha ricoperto anche la carica di Ministro dello Sport del governo Macron. La  campagna di diffusione di questa iniziativa attraverso vari media.

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La televisione in particolare ha svolto un ruolo importante attraverso una serie di sevizi mandati in onda durante il tg nazionale francese(vedi filmato allegato)

La situazione attuale vede la diffusione del progetto su tutto il territorio francese.

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centri diffusione RIPOSTE

 

2)    CRITERI DI SCELTA

Perché’ la scherma?

La scherma ha avuto successo per un serie di motivi che sono stati ben analizzati dall’ equipe medica che ha organizzato i corsi formando appositamente i maestri che li avrebbero implementati.

In particolare, sono stati evidenziati 5 punti forti di questa disciplina:

1)    è uno sport di relazione:

contrariamente a quello che si crede la scherma non e uno sporti individuale ma necessita sempre uno scambio fra due avversari che stabiliscono un  conflitto con modalità dialettiche codificate.

2)    sviluppa l’autostima:

riattiva la percezione del proprio corpo attraverso tutti gli esercizi che portano alla sensazione di sé  in uno spazio ben limitato  e attraverso l’acquisizione di movimenti coordinati e armonici

 

3)    si svolge individualmente sotto la guida di un maestro:

 

si svolge in gruppo permettendo la condivisione delle proprie situazioni in un clima di reciproca motivazione e sostegno.

 

Perché la sciabola?

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La sciabola è stata preferita rispetto alle altre due armi per una serie di motivi.

·        innanzitutto, è leggera, il colpo si porta  di taglio con un movimento che riporta i gesti giocosi e naturali che si fanno sin da bambini quando si gioca al duello.

·        rispetto alla tecnica schermistica vera e propria la sciabola si pratica attraverso movimenti ampi che permettano un’integrazione con gli esercizi di fisioterapia più comuni.

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La pratica per i gruppi in riabilitazione è stata adattata con i seguenti criteri:

·        le lezioni , non  tese all’agonismo, si basano su una sezione di gruppo di 20 minuti, sui movimenti fondamentali;

gruppo

·         successivamente si passa a lezioni individuali di 5 minuti con intervalli di 10. Gli attacchi e le parate vengono fatti eseguire solo su bersagli alti con movimenti molto lenti,

·         la mano che impugna l’arma é quella del braccio operato. Durante tutta la lezione viene costantemente monitorato lo stato di affaticamento della spalla.

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Selezione delle partecipanti

 

Le partecipanti sono state selezionate da una equipe composta da un oncologo, un fisioterapista e uno psicologo. I parametri di scelta erano tutti legati alla condizione organica post-operatoria. Un’attenzione particolare è stata rivolta ad alcune fasce di età considerando che tanto più la paziente è giovane e tanto più si hanno migliori opportunità di ripresa. Un’analisi preliminare della situazione delle aderenze post-operatorie è stata una delle principali capacità di questa iniziativa di essere validata dal punto di vista medico.

Nel filmato allegato alla tesi si può assistere ad una seduta di selezione, durante la quale il medico fa eseguire alcuni movimenti ad una paziente per poi spiegarle che sono gli stessi che lei eseguirà durante le lezioni di scherma.

 

Oltre agli elementi organici si è dato risalto all’aspetto psicologico e motivazionale.

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Uno degli scopi, come già menzionato, era quello di animare la partecipazione delle pazienti alla terapia riabilitativa.

Il team medico specialistico ha trasferito tutte queste informazioni ai maestri coinvolti.

Per la prima volta si è realizzata un’integrazione tra il mondo medico e quello sportivo senza che ci fosse la necessità di un evento traumatologico. È’ sulla base di questa formazione che sono state strutturate le lezioni schermistiche.

Attualmente i club che hanno attivato questi corsi sono diffusi in tutta la Francia.

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3)    L’ESPERIENZA IN ITALIA

L’esperienza è stata presentata ad un convegno in Italia, a Pisa, il 9 marzo 2015.

(in allegato le slides di presentazione)

Sull’iniziativa, l’Associazione Senologica Italiana ha pubblicato un articolo sulla rivista ufficiale “Sassi e Piume ”nell’agosto 2015:

In seguito alla partecipazione al Convegno il club Scherma Di Ciolo propose all’ USL di attivare un corso all’interno delle proposte di Attività Fisica Adattata.

(in allegato il contratto di convenzione ufficiale tra il Club e la Società della Salute dell’area Pisana)

Attualmente la stessa proposta è stata attivata nella provincia di Prato grazie all’iniziativa del Maestro Faustino Colombo di cui riportiamo al termine della tesi una breve intervista.

4)    L’ATTIVITÀ FISICA ADATTATA

Abbiamo parlato di Attività Fisica Adattata , ma cosa è l’AFA?

L’A.F.A. Attività Fisica Adattata e una attività non sanitaria, coordinata e controllata dall’azienda sanitaria locale, che la indirizza verso specifici soggetti portatori di difficoltà o patologie.

L’A.F.A. fa parte dei programmi più generali di prevenzione e promozione della salute, di invecchiamento attivo e di diffusione di stili di vita corretti.

L’A.F.A.  ha tre obbiettivi principali

·        potenziare le capacità motorie

·        migliorare lo stato di salute generale ,

·        favorire la socializzazione e l’integrazione sociale.

Il termine adattata si riferisce alla necessità di un approccio specifico legato alle condizioni dei singoli soggetti che partecipano.

I soggetti avviati all’AFA sono tutti coloro che dimostrano una ridotta capacità motoria causata dall’età o dalla presenza di una patologia particolare.

L’AFA si svolge in gruppo e le persone inserite vengono selezionate per problematiche di salute omogenee.

donne

L’ AFA prevede la formazione di istruttori qualificati avviati dall’azienda sanitaria, la selezione dei partecipanti e delegata ai distretti sanitari di zona che ne verifica l’idoneità con testi specifici.

 

 

5)    COSTI DI ATTUAZIONE

Se volessimo attivare in Italia dei corsi come in Francia riteniamo utile fornire alcune indicazioni sui possibili costi di attivazione e gestione.

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Una volta ottenuta l’approvazione per l’attivazione di un servizio Afa è indispensabile predisporre un piano preventivo dei costi per definire il numero minimo di partecipanti necessario alla copertura delle spese previste.

Elenco voci di costo per l’attivazione del servizio:

1)    Nolo locali

sala

Nel caso in cui la sede sia di proprietà della società bisogna valutare il costo orario dell’utilizzo considerando, oltre alle spese correnti di utenze e manutenzioni, anche eventuali quote di ammortamento inserite in bilancio.

Nel caso di nolo dei locali di altre società o pubblici il costo di mercato varia tra i 25 e i 50 euro orari

In alcune circostanze enti pubblici, come circoscrizioni o strutture sanitarie dotate di sale apposite  si possono verificare opportunità di convenzioni a prezzi scontati.

2)    Compenso istruttori

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Non esiste un tariffario ufficiale che definisca il giusto compenso orario per l’istruttore di scherma che segua la parte tecnica dei corsi.

Utilizzando come parametro i compensi  indicati dalle norme F S E il range varia da 15 a 50 euro orari.

Il livello di compenso è definito in base alla anzianità, alla esperienza, al curriculum professionale e al grado del titolo.

Aldilà di queste considerazioni il costo corrente di 15 euro l’ora è giudicato il minimo sindacale da attribuire a un istruttore.

3)    Materiali d’uso

divisa

Per ogni partecipante sono necessari i seguenti dispositivi:

·        Divisa: è sufficiente la parte superiore. In Francia si utilizzano giacche da 350N.In Italia il costo di questa giacca è di circa 130 euro.

·         Maschera: anche in questo caso si possono utilizzare maschere da  350N del costo di circa 90 euro.

·        Para seno: di buon livello costa circa 40 euro.

·        Guanto: ha un costo circa 20 euro.

·        Sciabola: non è necessaria l’arma elettrificata e il costo si aggira intorno ai 50 euro.

Il costo totale del materiale è valutabile intorno ai 300 euro a partecipante.

 

 

Consulenza esterni sociosanitari

medici

Prendendo di riferimento l’esperienza francese l’equipe è composta da un medico oncologo, uno psicologo e un fisioterapista.

Il compito dell’epiche riguarda tre aspetti:

·        anamnesi delle pazienti tesa alla selezione dei soggetti idonei a partecipare al corso.

·        formazione dei maestri di scherma tesa a fornire competenze in merito agli aspetti psicologici e fisici delle partecipanti.

·        monitoraggio delle partecipanti all’inizio, durante e al termine del corso.

Questo ultimo aspetto va determinato con molta attenzione, predisponendo delle griglie di valutazione con indicatori che siano rilevabili dagli stessi maestri.

Un expertise di questo livello comporta un impegno economico di circa 8.000 € annui.

 

Ricavi e quote

A questo punto proviamo a ipotizzare l’implementazione di un corso rivolto a un gruppo di donne.

Partecipanti: 80 donne divise in 8 gruppi

Orario: pomeridiano  di ogni corso ha la durata di un’ora settimanale.

Quota: ogni donna paga 2,80 euro all’ora, durata del corso otto mesi da ottobre a maggio, 30 settimane(considerando la pausa natalizia).

Voci di costo
costi
Voci ricavi
ricavi
Nolo
8 ore settimanali per 30 settimane=240×25=6000 euro
80 quote da 2,80 x 240 ore
6.720 euro
Materiali
10 set totali x 300 euro a set = 3000 euro

Maestri
120 ore x 15 euro = 1800 euro

Expertise
8.000 euro

totale
18.800 euro

6.720
La valutazione economica apparentemente negativa va bilanciata con le seguenti considerazioni:

Il materiale è utilizzabile per più corsi e rappresenta una spesa iniziale che può essere ammortizzata almeno in 5 anni.

La consulenza si può attribuire direttamente alle istituzioni senza che il costo venga a gravare sul corso stesso.

L’istituzione si avvale in questo caso di un sostegno e un’integrazione alle proprie attività correnti di riabilitazione ed ha in cambio un monitoraggio delle pazienti svolto dai maestri durante il corso.

L’ipotesi del nolo ha valore ipotetico in quanto il corso si può svolgere in orari in cui il club schermistico non svolge attività e quindi non necessita di rientrare nei costi di nolo.

A questo punto si può ipotizzare un sostanziale pareggio costi /ricavi con l’attivazione di due corsi da 40 iscritte l’uno che consentono la copertura del compenso degli istruttori e dell’ammortamento annuale del materiale.

 

6)    I VANTAGGI PER LE SOCIETÀ SCHERMISTICHE

 

Questo tipo di corsi permette ad una società di impegnare i propri istruttori in attività remunerate che non confliggono con il lavoro corrente dei maestri.

La possibilità di garantire un’entrata suppletiva ai normali contratti sportivi dà alle società l’opportunità di poter disporre di istruttori fidelizzati e a tempo pieno.

Inoltre, il rapporto con le istituzioni sociosanitarie apre la strada ad un’interazione nell’ambito delle politiche sullo sport inteso come strumento di promozione della salute.

Questo tipo di relazione è il presupposto per la costruzione di reti capaci di adire a finanziamenti dedicati alla promozione e diffusione di buone pratiche per la salute dei cittadini.

 

7)    LE POSSIBILI FONTI DI FINANZIAMENTO

Il finanziamento di questo tipo di attività è previsto all’interno di un programma internazionale di origine statunitense intitolato alla dottoressa Susan Komen.

La fondazione Susan Komen emette ogni anno due bandi per finanziare progetti dediti alla prevenzione riabilitazione e cura del tumore al seno.

fonti

Non risulta ad oggi che siano mai stati presentati progetti su corsi di questo tipo.

In Italia possibili fonti di finanziamento sono da attribuire a due ambiti diversi:

·        Pubblico:

i normali programmi sociosanitari prevedono interazioni fra le istituzioni pubbliche e private con lo scopo di copro gettare interventi a favore della salute dei cittadini. I meccanismi di questa relazione però sono macchinosi e derivano da una concertazione precedente che tende a favorire progetti di ampio respiro e forte impatto.

Modelli limitati come corsi di questo tipo non rientrano abitualmente nelle fonti  di finanziamento.

·        Privato:

La principale fonte di finanziamento privata è data dalle Fondazioni.

Queste si dividono principalmente in fondazioni bancarie e fondazioni di impresa.

Le prime privilegiano interventi di carattere filantropico e meno frequentemente sociosanitario.

E’ vero però che recentemente si sono avute aperture da parte del mondo bancario nei confronti degli interventi a favore delle categorie del disagio.

Uno dei vantaggi delle fondazioni bancarie è che spesso non richiedono cofinanziamento e non presentano bandi con scadenza ristretta, ma permettono la presentazione di progetti durante tutto l’arco dell’anno.

Le fondazioni di impresa rappresentano una realtà di grande livello e, nel caso di società legate alla farmaceutica, permettono la presentazione di progetti di ambito sociosanitari. Queste Fondazioni agiscono con modalità diverse attraverso bandi a scadenza, presentazioni libere, chiamate di interesse o sostegno alla ricerca di fondi attraverso azioni di crowdfunding. Quest’ultimo caso è una innovazione recentissima offerta dalla fondazione Vodafone  con il programma OSO OGNI SPORT OLTRE.

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Altre realtà sono la Fondazione ENEL Cuore, e la Fondazione otto per mille della chiesa Valdese.

Queste due istituzioni rappresentano un modello di intervento particolarmente efficace a sostegno di progetti sociosanitari che vanno da piccoli modelli fino a programmi di più ampio respiro.

8)    TESTIMONIANZE

A Prato è stato avviato un progetto di integrazione tra corsi di scherma e riabilitazione per donne operate al seno. Abbiamo intervistato il Maestro Faustino Colombo, promotore di questa iniziativa.

Questionario Maestro Faustino Colombo

 

1.     Può descrivere brevemente il percorso che ha portato all’attivazione di questo servizio?

A seguito della disponibilità del Maestro Rosoni che mi ha fatto partecipe delle sue conoscenze ed iniziative in merito e di precise richieste dell’ex presidente FIS Edoardo Morini, ho interessato un comparto dell’associazione dove lavoro a Prato. Il Maestro Massimo Rosoni presentò dettagliatamente questo progetto al consiglio direttivo del comitato regionale toscano.

L’interesse dei consiglieri  fu vivissimo anche se Rosoni descrisse tutte le difficoltà che aveva incontrato nel mettere in moto l’iniziativa presso le istituzioni.

Il Maestro di Pisa mi consegnò il materiale di studio che aveva utilizzato per una presentazione ufficiale del progetto. Mi inviò inoltre le slides della presentazione autorizzandomi ad utilizzarle per promuovere il progetto nel mio territorio.

2.     Quali sono gli interlocutori istituzionali che le hanno dato spazio e sostegno in questa iniziativa?

Gli interlocutori che si sono attivati sono la USL di Prato e quella di Pistoia Valdinievole.

3.     Quali sono le associazioni del territorio che hanno partecipato allo sviluppo di questa idea?

L’unica associazione interessata è la CRIDA di Prato (si occupa di riabilitazione e disabilità) costola del CGFS (centro giovanile di formazione sportiva) attraverso loro sono stati realizzati alcuni incontri informativi con oncologi, fisiatri, fisioterapisti.

 

 

4.     Che cosa si attende il mondo sociosanitario da questa esperienza?

In linea generale l’acquisizione di un modus operandi che, rientrando nell’AFA speciale, dia risposte diverse per l’ottenimento di un risultato. In effetti facendo tesoro degli studi passatimi da Rosoni, ho ritenuto che fosse realmente innovativo anche per il mio territorio dare un sostegno all’AFA soprattutto sotto il profilo motivazionale. L’esperienza francese ha dimostrato chiaramente l’efficacia e l’utilità dell’integrazione tra una attività ludico sportiva e l’esperienza riabilitativa.

 

5.     Può indicare quali sono i numeri dei possibili utenti di questo servizio?

Al momento le unità interessate sono 3; ma è tutto all’inizio e la divulgazione deve prendere una forma più capillare. Teoricamente il bacino di utenza può indubbiamente offrire maggiori possibilità.

6.     Quali sono gli ostacoli significativi che ha incontrato in questo percorso?

Scetticismo soprattutto da parte dei fisioterapisti. Non ho incontrato invece alcuna difficoltà da parte di chirurghi ed oncologi.

7.     Quali sono i punti di forza di questo progetto?

Un approccio totalmente diverso per quanto riguarda l’aspetto riabilitativo che, con lo sport, suggerisce un sentimento di minor medicalizzazione ed il fatto che la persona diventa elemento totalmente attivo nel percorso intrapreso.

 

8.     Quali sono i punti deboli di questo progetto?

Per quanto mi riguarda, il fatto che gli spazi individuati sono quelli del centro di riabilitazione di Montale quindi un ambiente ancora troppo ospedalizzato. Nell’immediato vorrei trasportare queste persone da lì alla sala di scherma.

9.     Quali sono gli elementi indispensabili per garantire una maggiore diffusione di questo tipo di iniziativa?

Il primo che mi viene in mente e che ritengo utile è il passaparola attivato dalle persone che vivono e vivranno questa esperienza.

Probabilmente per avvicinare le pazienti a un corso di questo tipo è preferibile avere delle testimonial che diano referenze positive e dirette. Non è semplice trasmettere un significato diverso da quello riabilitativo utilizzando solamente una

comunicazione ad un via attraverso i media abituali.

10.                       Ha compiuto una analisi dei costi di questa iniziativa?

Non ancora. Al momento la questione rientra in una sperimentazione di cui la CRIDA si farà carico dei costi.

 

11.                       Che tipo di sostegno economico, ritiene realistico per la replicabilità e sostenibilità di questa iniziativa?

Coinvolgere, informandole, il più possibile le varie associazioni che si occupano di donne mastectomizzate

Altre considerazioni

La difficoltà legata al fatto che in Italia non è possibile pensare a fisioterapia di tipo sportivo limita molto le possibilità di espansione, questo limite potrà essere ridotto solo se realmente saremo capaci di dimostrare che l’attività schermistica è strumento utile per raggiungere quel miglioramento della vita quotidiana di queste persone. Questo implica sicuramente un impegno iniziale forte e non pagato ma, ne sono convinto, che porterà a rivalutare tutta la questione in favore di una riabilitazione sportiva così come avviene in Germania, Olanda, Francia.

9)    BIBLIOGRAFIA

·        Studio INSERM “Activité physique, contextes, effets, santé

·        Studio INSERM “Synthese activité physique, effets, santé

·         Studio INSERM “Activité Physyque Adaptée, Rèeducation, et cancer du sein”

·        “L’escrime après un cancer du sein”articolo M.me Hornus

 

10)                      ALLEGATI

·        Slides presentazione Club Scherma Di Ciolo a Convegno di Pisa 9/03/2015

·        Filmato TG Francese con intervista su progetto RIPOSTE

 

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